È una delle chiese più antiche di Firenze, anteriore
almeno all' XI secolo. Secondo il Vasari fu ricostruita
nella seconda metà del secolo XIII, con forme gotiche.
L'interno ogivale, a tre navate divise da arcate a sesto
acuto e sostenute da pilastri a sezione quadrata, termina
con tre cappelle a fondo piano. Fu dapprima ristrutturato
da Gherardo Silvani, forse seguendo un'idea di Bernardo
Buontalenti e poi rimaneggiato nel Settecento. L'attuale
aspetto della chiesa è dovuto ai restauri eseguiti fra
il 1912 ed il 1913. Gli interventi eliminarono le aggiunte
barocche ed inserirono il nuovo altare maggiore e la
cappella a destra di questo. Varie sono le opere conservate
nella chiesa. Fra queste troviamo, all'altare della
cappella a sinistra della maggiore, la "Madonna in trono
col Bambino", bassorilievo ligneo attribuito a Coppo
di Marcovaldo (secolo XIII) e "Santa Rita da Cascia",
tela realizzata da Primo Conti nel 1949. |