| Fu costruita nella seconda metà
dell'XI secolo dai monaci Vallombrosani e inclusa all'interno
delle mura cittadine del 1172-75. Fu ampliata e trasformata
secondo forme gotiche fra il 1300 ed il 1330. Interrotti
dalla peste, i lavori ripresero nel 1365 fino al 1405,
su disegno forse risalente a Neri di Fioravante. Nonostante
la facciata in pietra di gusto tardo cinquecentesco,
dovuta al Buontalenti, la chiesa di Santa Trinita è,
per il suo interno trecentesco a croce egizia, fra le
più belle realizzazioni gotiche della città.
L'interno è a tre navate divise da pilastri su
cui poggiano archi a sesto acuto e volte a crociera.
I restauri compiuti in seguito ai danni provocati dall'alluvione,
hanno eliminato i falsi decorativi del principio del
secolo, riportando alla bellezza originaria gli affreschi
delle cappelle. Vi si trovano fra l'altro, un'Annunciazione
di Lorenzo Monaco, la tomba Federighi, opera in marmo
di Luca della Robbia, mentre del Ghirlandaio sono gli
affreschi della Cappella Sassetti e l'Adorazione dei
pastori sull'altare. Le porte sono del 1640. |