Il Comune di Firenze si estende su una superficie
di 102,41 kmq e conta una popolazione di 403.294 abitanti,
con una densità demografica di 3938 abitanti
per chilometro quadrato. L'altezza media della città
è di 50 metri sul livello del mare. L'abitato,
a Nord e a Nord-Est, risale sulle pendici collinari
di Careggi, Fiesole e Settignano; a Sud su quelle
di Arcetri e di Bellosguardo. Di recente la città
si è sviluppata in direzione Nord-Ovest verso
Sesto Fiorentino e Prato; a Ovest, verso Signa e,
a Sud-Ovest, verso Scandicci. L'economia si basa essenzialmente
sul turismo, sull'artigianato e sull'industria. Firenze
è collegata con il resto del paese tramite
le autostrade A1 e A11, dalla superstrada Firenze-Siena,
dalle strade statali 2, 65, 66, 67, 222, 302 e 325.
E' un importante nodo ferroviario, posto sull'asse
Bologna-Roma ed è unita a tutti i capoluoghi
di provincia della regione. La stazione principale
è quella di Santa Maria Novella, seguita da
Campo di Marte, Rifredi, Cascine, Castello e dallo
scalo di via dello Statuto. Possiede l'areoporto di
Peretola collegato alle principali città italiane
e ai maggiori centri europei.
Storia: "Florentia", la florida. A battezzare
il piccolo insediamento fondato nel primo secolo a.C.
ai piedi dell’antica Fiesole etrusca furono i romani.
Gli etruschi, popolo antico e misterioso, del quale
si sa poco ma che ha lasciato nei dintorni di Firenze
numerose testimonianze, si erano insediati sulle colline
circostanti la piana del fiume Arno fino dal VII-VI
secolo. Per parlare di città vera e propria,
però, bisogna attendere il periodo romano,
quando fu fondato un "municipium" che, grazie,
alla legge agraria di Cesare, acquistò in breve
una notevole prosperità. Durante il periodo
delle invasioni barbariche, Firenze conobbe un periodo
oscuro di decadenza, ma a partire dall'anno 1000 iniziò
la ripresa economica e demografica. In quel periodo,
il tracciato delle mura era sempre quello romano,
ma fuori di esse crebbero nuovi, importanti borghi
che poi furono compresi dalla nuova cerchia del 1172.
Nel 1115, la città divenne un libero comune
e vide affluire al suo interno numerose famiglie nobili
costrette ad inurbarsi per il declino del sistema
feudale. La città, costituita in Comune, cominciò
ad espandersi fino ad assoggettare tutta la media
valle dell’Arno ed i rilievi circostanti. Nonostante
le lotte interne, fra famiglie rivali prima e fra
Guelfi (fedeli al Papa) e Ghibellini (fedeli all’Imperatore)
poi, dal Duecento cominciò la fioritura della città
nell’Arte, nella cultura e nei commerci internazionali,
che raggiunse il suo apice nel Quattrocento sotto
la Signoria di Cosimo e Lorenzo de’ Medici. Dopo la
morte di Lorenzo, nel 1492, Firenze visse un lungo
periodo di guerre che portarono alla fine della Repubblica
Fiorentina e poi alla nascita del Granducato di Toscana,
retto da un ramo cadetto dei Medici e poi dagli Asburgo-Lorena.
Il Granducato sopravvisse, con sorti alterne, fino
all’unificazione politica dell’Italia, di cui Firenze
fu capitale dal 1865 al 1871. La città iniziò per
l’occasione una profonda ristrutturazione che portò
all’abbattimento delle mura e alla cancellazione di
alcuni antichi quartieri del centro conferendo a Firenze
l’aspetto attuale.
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