In Italia e in tutto il mondo chi dice vino e Firenze
dice Chianti, il vino toscano per definizione, quello
che ha reso le colline fiorentine famose ovunque. Ma
il Chianti non è tutto uguale e nella provincia fiorentina
ne esistono almeno quattro diverse denominazioni. Nell’area
di produzione più antica e ristretta, la zona collinare
compresa fra Firenze e Siena, dalla quale il vino ha
preso il nome, si produce il Chianti Classico, soggetto
ad una regolamentazione specifica. Altre denominazioni
derivano invece dalle tre sottozone geografiche nelle
quali si divide il resto dell’area di produzione della
provincia di Firenze: il Chianti "Colli Fiorentini",
il Chianti Rufina, il Chianti di Montespertoli. Ottenuto
mescolando uve di Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano Toscano
e Malvasia, il vino assume un colore rubino vivace che
invecchiando tende al granato. A seconda della zona
d’origine e dell’invecchiamento, il Chianti può essere
usato per accompagnare l’intero pasto, o i sughi e gli
umidi, oppure (quando è più vecchio e strutturato) gli
arrosti, anche di cacciagione, e i formaggi stagionati.
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