Il Vinsanto è uno dei prodotti più antichi e tipici
dell’enologia fiorentina e toscana. Nella tradizione
toscana è il vino dell’ospitalità, la bevanda che non
mancava mai da offrire agli ospiti, nelle case dei signori
come in quelle dei contadini. La sua preparazione conserva
ancora oggi i sigilli della tradizione: l’uva, accuratamente
selezionata grappolo per grappolo, viene lasciata essiccare
su stuoie in locali ben aerati, il vino matura a lungo
in piccole botti di legno (caratelli). Nell’area fiorentina
si producono due tipi di vinsanto. Il bianco, ottenuto
da uvaggi di Trebbiano Toscano e Malvasia, e l’"Occhio
di pernice", ricavato da uve in prevalenza di Sangiovese.
Entrambe le qualità hanno poi un tipo secco, ideale
come fuoripasto e come aperitivo, e un tipo amabile
che si accompagna tradizionalmente ai dolci, in particolare
alle pastefrolle e ai famosi "cantuccini di Prato".
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