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palazzo rucellai Nella ricca e lussuosa via della Vigna Nuova, cuore del centro storico della città, famosa per le sue splendide vetrine, ha sede una delle più antiche e prestigiose dimore storiche di cui la città di Firenze è signora ereditiera. Palazzo Rucellai si colloca nel patrimonio che la città ha ereditato da un lontano passato che ha voluto celebrarla come capitale mondiale dell'arte. L'antico edificio fu costruito, nel 1455, per volontà del celebre uomo d'affari Giovanni Rucellai che incaricò Leon Battista Alberti per la costruzione di una dimora che sarebbe rimasta nella memoria dei secoli al pari delle più prestigiose dimore nobiliari. Per la realizzazione del suo grandioso progetto, Giovanni Rucellai acquistò, facendole abbattere, le numerose abitazioni popolari del circondario. La costruzione si erge su due piani, oltre al pianoterra, divisi ognuno da cornici lineari. Al piano terra si aprono i due portali d'ingresso sormontati da finestre e circondati da piccole aperture per la presa d'aria ai locali adiacenti. I due portali quadrangolari sono circondati da panche da strada. Llunghe sedute in pietra caratteristiche dei palazzi quattrocenteschi che, ieri, come oggi, avevano la funzione di sosta per i passanti e i frequentatori del palazzo. I giochi prospettici dell'edificio disegnano geometrie lineari ai piani superiori. Sui marcapiano che dividono i piani nobili poggiano le bellissime finestre a bifora alcune delle quali sono sormontate dagli stemmi in pietra della nobile famiglia. La geometria in cui si sbizzarrisce la facciata sembra racchiudere le bifore tra i pilastri sormontati da capitelli ornati in stile classico. Entro l'arco delle finestre è racchiuso lo stemma nobiliare della famiglia Rucellai: anelli con diamanti e piume. Il primo piano, anticamente chiamato piano nobile, fu impreziosito con splendide decorazioni in occasione delle nozze di Giuseppe Rucellai con Teresa de' Pazzi. Gli ambienti dei piani superiori sono raffinati e semplici: ampie sale da ballo con volte affrescate con figure mitologiche di stile classico, salotti dagli arredi sobri e lineari. Spazi semplici nella loro vastità che fanno tornare alla mente serate di gala e fasti di un'epoca ormai lontana che la memoria lascia solo presagire. Il Palazzo Rucellai si arricchisce di una preziosa costruzione ad esso ortogonale: è la splendida Loggia omonima che si apre su via della Vigna Nuova attraverso grandi vetrate. E' costituita da tre arcate e un architrave su cui poggiano i preziosi stemmi familiari. Fino al 1677, la Loggia fu sede di cerimonie pubbliche e private che la famiglia Rucellai era solita organizzare per occasioni particolari. Nel tempo ha subito alterne vicende. Fu murata e venne riaperta al pubblico solo nel 1960 dopo lunghi lavori di restauro. Oggi è spesso sede espositiva per capolavori dell'arte contemporanea.
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