personaggi La città | personaggi | Andrea del Castagno

Pittore
Nasce nel 1421 circa a Castagno, nei pressi di Firenze, ove muore di peste nel 1457
Pittore influenzato da Giotto e Masaccio, oltre che dalla scultura di Donatello, si rivela dotato di un'originale tecnica del disegno e di un chiaroscuro drammatico arrivando ad un grado di realismo quasi aspro. Il suo primo incarico è dipingere l'esecuzione di alcuni ribelli sulla facciata del Bargello. Da qui gli verrà attribuito il soprannome di "pittore degli impiccati". Dopo un breve soggiorno veneziano nel 1442, durante il quale affresca una cappella della chiesa di San Zaccaria, torna a Firenze e qui passa il resto della vita. Fra il 1445 e il 1450, lavora nel Refettorio del monastero benedettino di Sant'Apollonia, dove lascia alcuni capolavori come la Crocifissione, la Deposizione, la Resurrezione e, soprattutto, l'Ultima Cena, forse la sua opera più famosa e significativa.
La rigida clausura monacale fece sì che l'intero ciclo fosse quasi ignorato fino al 1860, quando il convento fu soppresso. Notevoli anche gli affreschi, ora staccati e conservati in Sant'Apollonia, che decoravano Villa Pandolfini-Carducci a Legnaia. Bella anche la serie di affreschi per l'Annunziata e il ritratto del condottiero Niccolò da Tolentino in Santa Maria del Fiore, realizzato nel 1456.

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