Pittore e architetto
Vespignano, Vicchio di Mugello, 1267 - Firenze, 1337
Discepolo di Cimabue, iniziò la sua attività
prima dell'ultimo decennio del Duecento nella Basilica
superiore di Assisi dove realizzò le "Storie
di San Francesco. Precedente al 1300, è anche
il primo celebre Crocifisso, dipinto per la chiesa di
Santa Maria Novella a Firenze. Nel 1300, lavorò
a Roma per papa Bonifacio VIII e nei primi anni del
secolo fu attivo a Firenze e a Rimini. Qui realizzò
il "Crocifisso del Tempio Malatestiano". Tra
il 1303 e il 1305 circa, eseguì una delle sue
opere maggiori, la decorazione della cappella Scrovegni
a Padova. Di poco posteriore è la "Madonna
di Ognissanti" che è conservata agli Uffizi,
mentre al terzo decennio del secolo risalgono gli affreschi
per la cappella Bardi nella chiesa di Santa Croce. La
copiosa produzione successiva fu in gran parte affidata
alla bottega. Nell'ultimo periodo di attività,
fino al 1333, lavorò a Napoli per il re Roberto
d'Angiò; a Milano per Azzone Visconti e a Firenze
come capomastro dell'Opera del Duomo per la realizzazione
del campanile della cattedrale. La sua opera, che segnò
una frattura definitiva con la tradizione bizantina,
ebbe immediato successo e influì profondamente
sulla pittura europea del XIV secolo. |