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Scultore, architetto e ingegnere
Firenze 1500 - 1558
Il Vasari nelle sue "Vite" scrive che Niccolò
Pericoli si meritò il soprannome di "il
Tribolo", fin da piccolo, a causa della sua prorompente
vivacità. Nel suo lavoro unisce l'influsso
michelangiolesco con un vivo gusto pittorico sansoviniano.
Attivo come scultore a Roma, Loreto e Bologna, in
quest'ultima realizza i portali minori di San Petronio.
Come architetto è famoso sia per le scenografie fantasiose,
per esempio quella per l'ingresso di Carlo V a Firenze
realizzata nel 1536, sia per le eleganti ed ingegnose
sistemazioni di giardini con gradinate, grotte e fontane.
Suoi i progetti del giardino di Boboli e di quelli
delle ville medicee di Petraia e Castello, dove rivela
anche un'inaspettata abilità di ingegnere idraulico.
Considerato il padre del giardino all'italiana, secondo
alcuni studiosi deve essere considerato anche l'ideatore
del progetto delle Scuderie Medicee della Villa Medicea
di Poggio a Caiano. .
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