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Benché tutta la zona fosse abitata già dagli Etruschi, le prime vere testimonianze sulla città di Firenze risalgono alla dominazione romana quando Florentia era costeggiata da una delle più importanti vie consolari, la via Cassia e prosperava grazie anche al fatto di trovarsi alla confluenza dei corsi d'acqua del Mugnone e dell'Amo. Come tutte le città italiane, nel medioevo dovette subire le invasioni barbariche, i longobardi, in balia di un'economia a volte ricca a volte poverissima dovuta ai re Carolingi e agli Ottoni. Nel 1115 diventa comune libero, appoggiata dal papato, essendosi schierata con Matilde di Canossa nelle lotte per le investiture; un momento determinante per la città che vede la nascita e la crescita di fazioni politiche per il dominio.
Alla morte di Enrico IV, Firenze raggiunge il predominio nella Lega filopapale di San Genesio che tiene unite le città toscane e raggiunge un potere sempre crescente fino ad ottenere I'egemonia sulla Toscana. Questo alimenta i continui scontri con la fazione opposta dei Ghibellini che si fanno davvero intensi con l'arrivo di Federico II nel 1248. Alla sua morte, la Compagnia delle Arti insorge creando, nel 1251, il governo del Primo Popolo con un Capitano del Popolo affiancato al Podestà e ai Dodici anziani. Segue un decennio di conquiste ed espansione economica. Dopo un periodo ghibellino, i Guelfi tornano al potere con il governo del Secondo Popolo sotto la Signoria di Carlo d'Angiò. Pacificati i rivali da Nicola II, nel 1283, si afferma la Magistratura del Priorato e le Arti assumono il potere determinando il prevalere di un'oligarchia di mercanti e banchieri. Alcune famiglie creano compagnie mercantili e bancarie che operano in Europa come multinazionali. I Bardi, ad esempio, nel '200 finanziano le guerre espansionistiche di Firenze e re Edoardo III d'lnghilterra durante la guerra dei Cento Anni. I Peruzzi estendono il loro potere economico dal Regno di Napoli a quelli di Francia e d'lnghilterra. Metropoli commerciale e finanziaria, Firenze ha un incremento demografico e delibera la costruzione di un'altra cerchia di mura affidandone l'esecuzione ad Arnolfo di Cambio. E' il 1284. Negli anni seguenti si nota un grande fermento artistico e culturale e la città diventa il centro culturale nel quale troverà la sua culla il Dolce Stil Novo. Movimento in cui spicca la figura di Dante e quella di molti artisti, scrittori, poeti che soggiornarono e vissero nel cuore dela città d'arte, tra cui Boccaccio, Giotto e l'architetto Arnolfo di Cambio che fu autore dei principali edifici medievali. Ma questo non evitò le disavventure a Firenze che fu in un certo qual modo, segnata da profondi continui cambiamenti. Verso la metà del '300, dopo essere stata travolta da una crisi finanziaria per il fallimento dei Bardi e dei Peruzzi, la città verrà colpita anche dalla peste. Successivamente sarà chiamata a scendere in guerra per difendere la sua egemonia, contro i Visconti. Prima contro Gian Galeazzo e poi contro Filippo Maria, alleato di Venezia. Firenze dovette aspettare il XV secolo per vedere grandi cambiamenti tra cui il rientro dall'esilio di Padova di Cosimo de' Medici che instaura la Signoria. La preminenza dei Medici si rafforza dopo la fallita Congiura dei Pazzi che uccidono Giuliano e feriscono Lorenzo. Questi, detto il Magnifico, porta un periodo di pace e chiama intorno a sé artisti, filosofi e poeti. Dopo il 1420, la città diviene il più importante centro artistico dell'Occidente, anche per opera di Brunelleschi, Masaccio e Donatello, i quali affermano una nuova visione artistica: il Rinascimento. Con i loro allievi e continuatori, dal Botticelli all'Angelico, da Leon Battista Alberti ai Della Robbia, si delinea il ruolo culturale della Corte Medicea. Luogo in cui si formeranno Leonardo e Michelangelo.
Alla morte di Lorenzo il Magnifico, Firenze vede un nuovo giro di boa; ritorna la Repubblica con il Savonarola, figura che influenzerà arte, letteratura e politica il quale, per le sue idee religiose, verrà condannato a morte da Alessandro Vl Borgia nel 1498. E' un periodo di numerose e repentine alternanze di potere e politica. Lla Repubblica, che continua fino al 1512, annovera come ambasciatore il geniale Niccolò Machiavelli. Poco dopo si ricostituisce la Signoria dei Medici, ma vengono cacciati (1527) e Carlo V li riporta al potere con Cosimo I (che diventa Granduca). Sempre più potenti, i Medici avranno il dominio su tutta la Toscana nel 1569. Firenze rimase ai Medici fino al 1737. Nel 1745 passò ai Lorena che si interessarono più alla Toscana che a Firenze. Allontanati nel periodo napoleonico, vi tornano con la restaurazione per abbandonarla definitivamente nel 1859. La libertà e floridezza economica di cui gode rendono Firenze blandamente partecipe delle idee risorgimentali. Nel 1855, vi nasce il movimento dei Macchiaioli e nel 1865 diviene capitale d'ltalia. Nei sette anni seguenti si effettueranno lavori urbanistici, dovuti al Poggi: la sostituzione delle mura con ampi viali, l'apertura del Viale dei Colli con piazzale Michelangelo e l'allargamento di alcune strade del centro e dei lungarni. Il resto è storia dei nostri giorni

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